Bonus 50% pubblicità

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali: il cosiddetto Bonus pubblicità.

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In riferimento alla disciplina del bonus pubblicità, riteniamo utile riepilogare le nuove regole introdotte dal Decreto Cura Italia limitatamente all'anno 2020.

L'articolo 98 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 ha infatti stabilito che, per il corrente anno 2020, il credito di imposta è calcolato nella misura unica del 30% dell’intero valore degli investimenti pubblicitari effettuati e non più sul solo incremento rispetto all'investimento effettuato nell'anno precedente.

Con il DL Rilancio, il beneficio fiscale per le imprese che investono in pubblicità sui giornali e le radio TV locali e nazionali è stato ulteriormente rafforzato, portandolo dal 30 al 50% del valore dell’investimento. Il tetto di spesa è stato pertanto innalzato fino a 60 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 40 destinati al settore editoriale e 20 a radio e tv.

Possono, pertanto, accedere all'agevolazione anche i soggetti che:

  • programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2019;

  • nell'anno 2019 non hanno effettuato investimenti pubblicitari;

  • hanno iniziato la loro attività nel corso dell’anno 2020.

In considerazione delle novità, è stata inoltre consentita la presentazione telematica della comunicazione per l’accesso al beneficio (la “prenotazione”) dal 1° al 30 settembre 2020.

Va precisato che:

  • le comunicazioni già presentate entro il 31 marzo restano valide e su di esse il calcolo per la determinazione del credito spettante sarà effettuato automaticamente sulla base delle nuove disposizioni;

  • in ogni caso, volendo ampliare i propri investimenti pubblicitari per utilizzare appieno le più favorevoli condizioni stabilite per il 2020, sarà possibile sostituire la comunicazione già inviata a marzo con una nuova, sempre nel periodo dal 1° al 30 settembre 2020.